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I seguenti sono una serie di racconti di vario genere, scritti in diversi periodi:
7 secondi
Leggete 7 secondi. La mia personalissima ricostruzione della tragedia del Cermis, una catastrofe che mi è rimasta particolarmente impressa. Su quella cabina maledetta ho viaggiato un sacco di volte: l’ultima, pochi giorni prima del nefasto incidente frutto dell’idiozia umana.
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Incontri e scontri
è stato il primo segnalato dalla giuria del VIII concorso letterario organizzato dal Comune di San Donato Milanese (tema: ‘Io, straniero’) con la seguente motivazione: “Segnalato per l’incalzante cronaca di pensieri ritmati in un momento di violenza subita dal protagonista, per la capacità di renderla vivida, reale e persino di riuscire a strappare un sorriso al lettore. Ancor di più per la riflessione non espressa ma chiara sul ripetersi della storia e sulla memoria dei popoli”
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Il bimbo nel pozzo
è stato selezionato per la finale del concorso ‘Le storie del Novecento’ promosso dal Comune di Serravalle Scrivia, dalla Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte |
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In pericolo di estinzione
si è piazzato al secondo posto del concorso nazionale ‘Ruba un raggio di sole per l'inverno’ (tema: Il punto) organizzato dall’associazione ARTEA di Citta’ di Castello (Perugia) ed è stato incluso nell’antologia del concorso stesso con la seguente motivazione: “Distillato in linguaggio per certi versi testamentale, un de profundis di glaciale, implacabile, lucidità, nel quale il Punto per antonomasia è un protagonista ricco di pungente ironia, di saggezza e di quella giusta dose di sarcasmo verso un mondo che sembra sempre più sospeso tra l’essere virgola e l’essere punto”. Lo stesso racconto è stato segnalato anche dalla giuria del V premio letterario ‘Gian Franco Grecchi’ indetto dal Comune di Vizzolo Predabissi, presieduta da Marco Denti, con la seguente motivazione: “Con un racconto che gioca abilmente su più livelli tematici, tra calembour e doppi sensi, l'autore di ‘In pericolo di estinzione’ ritorna alla tradizione di quegli scrittori italiani che in modi e stili diversi, da Gadda fino a Benni, hanno visto nel linguaggio un'occasione, una porta aperta e un territorio tutto da esplorare. Se le forme di interpretazione nell'uso delle parole, dei nomi propri, persino della personalità del narratore e del protagonista possono sorprendere, ai limiti dell'eccentrico, quello che li accomuna è un sottile e costante tocco ironico, una leggerezza mai invadente e con un ritmo frizzante, quasi musicale, che però non è privo di una spicciola lucidità. Il gioco avvincente, nel caso specifico, è scoprire che il pericolo d'estinzione riguarda, non tanto una specie vivente, ma un minuscolo segno ortografico, persino banale nel suo uso quotidiano, che però l'autore sa leggere, proprio attraverso l'uso creativo della prosa, quasi come una metafora esistenziale. Con un travolgente e sincopatissimo finale a cui manca soltanto un punto, ma arrivati lì, sul pendio dell'ultima riga, ormai si capisce anche perché. Bravissimo” . |
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Mia nonna abitava alla Chiappa
stato incluso nella antologia del concorso promosso dalla ATC La Spezia, dalla associazione AIDEA e dal Comune di la Spezia |
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